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23/01/2006 - Imprenditore vittima del racket: non paga il pizzo e i malavitosi gli devastano l'azienda. Potrebbe sembrare uno dei tanti brutti episodi che riempiono le pagine della cronaca, se non fosse che l'estorsione ha avuto luogo su internet e la vittima è uno dei siti più in vista degli ultimi mesi.
Alex Tew, 21enne britannico che è riuscito a guadagnare un milione di dollari vendendo i pixel del suo sito a 1 dollaro ciascuno ( http://www.milliondollarhomepage.com ), ha denunciato di essere rimasto vittima di ignoti ricattatori, che prima lo hanno minacciato via e-mail chiedendo il pagamento di 50 mila dollari e poi, non avendo ricevuto quanto volevano, hanno bombardato le sue pagine fino a renderle irraggiungibili. Il caso è ora al vaglio dell'Fbi.
I guai per Alex sono iniziati quando i media internazionali hanno dato ampio risalto alle sue fortune. La prima lettera minatoria ha la data del 7 gennaio, ed è firmata da un sedicente "Dark Group" che chiede cinquemila dollari per garantire la salvaguardia del sito MillionDollarHomepage.com. Credendo si trattasse di uno scherzo, Alex, non si è neanche preso la briga di rispondere. Ma quando è riuscito a vendere l'ultimo pacchetto di pixel mettendosi in tasca il suo primo milione di dollari, i ricattatori si sono fatti sempre più insistenti, e alla fine hanno sferrato il loro attacco. Il provider inglese che ospita la homepage del ragazzo si è subito attivato e il sito è adesso nuovamente raggiungibile.
La vicenda di MillionDollarHomepage riporta in primo piano la piaga degli attacchi di tipo "denial of service" e della rete criminale sempre più complessa e agguerrita che li conduce. Si calcola che milioni di computer collegati a internet siano usati come veicolo di queste aggressioni, senza che i loro legittimi proprietari ne siano al corrente. Li chiamano "pc zombie" perché, proprio come i morti viventi dei film horror, contengono un virus in grado di "risvegliarli" a comando e di scatenarli tutti insieme contro un sito prescelto. Emanuele Chiariello |