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Come stabilito dalla Finanziaria 2006, come previsto da un decreto del ministero dell'Economia ed ora anche da un provvedimento assunto dai Monopoli di Stato: dal prossimo 24 febbraio cliccando sulla URL di uno qualsiasi di circa 600 siti gli utenti italiani non potranno accedervi.
La drastica decisione, quella di impedire agli utenti italiani di agire come meglio credono in rete, si deve al fatto che per l'ordinamento italiano solo i Monopoli possono autorizzare giochi d'azzardo: poco importa se questi si svolgono all'estero se a giocare sono italiani.
I provider collaboreranno perché le nuove disposizioni lo impongono con estrema severità: gli ISP che alla data stabilita (24 febbraio 2006) non avessero aggiornato i propri filtri potrebbero incorrere in multe comprese tra i 30mila e i 180mila euro.
Di interesse segnalare come, alle polemiche suscitate dalla censura dei siti stranieri, i Monopoli ribattano con una dichiarazione della Direzione Generale secondo cui, tra le altre cose, il provvedimento "non è oscurantista in quanto tende a non rendere accessibili i siti di quegli operatori che hanno deciso scientemente di oscurare – loro sì! – il sistema delle regole che ogni Paese democratico si dà e deve darsi per salvaguardare i consumatori, l'ordine pubblico ed il sistema competitivo".
Non una parola, apparentemente, sulla libertà dell'utente italiano di navigare a proprio piacimento su Internet. fonte www.puntoinformatico.it |