MAGGIO

LA MEMORIA COMUNE

monumento.jpg Il 24 maggio del 1915 l'Italia entrava in guerra, accanto alle potenza alleate, nel primo conflitto ...(leggi tutto)

I NOSTRI PADRI

vito buonsanto.jpg Vito Buonsanto è stato un grande maestro di pedagogia. Classe 1762, dopo aver compiuto gli studi cla...(leggi tutto)

LA TRADIZIONE LOCALE

L'ARCOBALENO RICORDA

IMPRONTE ED ISTANTI

Madre

Sono rimasto qui,
come quel giorno
su quella strada
fatta di pietrisco.
Ricordo, te ne andavi
veloce sul tuo carro...
Sempre più piccol'io agli occhi tuoi;
sempre più grande tu agli occhi miei...
Ed ora, dove sei?
Io guardo ancora in fondo a quell...(leggi tutto)

L'ARCOBALENO SEGNALA

IL NOSTRO BIMESTRALE cop 2 2017.jpg
aprile/maggio 2017

L'ARCOBALENO PROMUOVE

L'ARCOBALENO CONSIGLIA

6 - 5 - 2017
Enzo Nigro (Oltre con Fitto): "Come può far valere i propri diritti chi non può sbattere i pugni ed alzare la voce?"


Persiste ormai da diversi mesi una situazione di estrema precarietà vissuta da diversi ragazzi, con disabilità, cittadini di San Vito dei Normanni.
Sia per coloro che non avendo adeguato sostegno familiare necessitano di un inserimento presso una struttura residenziale, sia altri che per esigenze riabilitative e familiari necessitano di un centro semiresidenziale non si riesce ad ottenere un provvedimento formale che sancisca in modo chiaro ed inequivocabile i loro diritti.
Già da mesi abbiamo denunciato e interrogato l’Amministrazione Comunale e l’ASL circa la situazione di quattro ragazzi ospiti da più di due anni presso una struttura residenziale, accreditata ai sensi del Regolamento Regionale n°4\2007, ai quali a seguito degli ultimi avvicendamenti avvenuti nel 2015 delle figure dirigenziali dell’ASL è stata disconosciuta la compartecipazione al 70% della retta precedentemente riconosciuta.
Ad oggi la situazione, a differenza di quanto avvenuto per situazioni analoghe nel Distretto di Mesagne, ASL BR/4, sanate nel giro di qualche mese e senza soluzione di continuità rispetto alla corresponsione della retta, resta immutata e si paventa sempre più concretamente la possibilità che questi ragazzi possano essere dimessi dal contesto comunitario che ormai vivono come propria famiglia.
Di particolare disagio è anche la situazione di 3 ragazzi disabili che da diversi anni frequentavano il Centro Diurno di Villa Adele a Ostuni.
A seguito della chiusura di questo avvenuta nel mese di gennaio, nonostante i debiti preavvisi dell’ente gestore e l’attivazione dei familiari per provvedere al trasferimento presso analoga struttura, anche in questo caso a tutt’oggi non vi è alcun provvedimento con grave nocumento delle rispettive famiglie oltre che dei ragazzi stessi che vedono vanificato il loro percorso riabilitativo.
Immaginiamo che per questi ultimi la ASL avesse già in bilancio le somme necessarie per la parte di propria competenza della retta giornaliera!
Ci si chiede:
- Qual è l’attenzione che le Istituzioni (Comune e Asl) riservano a questi cittadini?
- Quali sono gli ostacoli così insormontabili (Solo per Ambito BrR/1) che impediscono il giusto riconoscimento dei loro diritti?
Sollecitiamo, per l’ennesima volta, l’Amministrazione Comunale, l’Assessore ai Servizi Sociali a convocare con urgenza i Dirigenti ASL competenti per far si che ai disabili sanvitesi vedano riconosciuti i diritti a loro dovuti.
È inutile inaugurare nuove strutture se non si ha la capacità di garantirne la fruibilità.
LA BUROCRAZIA NON PUO' PERMETTERSI DI CALPESTARE LA DIGNITA’ DELLE PERSONE, SOPRATTUTTO DI QUELLE PIU’ FRAGILI.
Enzo Nigro - Consigliere Comunale Lista "Oltre con Fitto"