NOVEMBRE

LA MEMORIA COMUNE

memoria novembre.jpg La notte tra il 5 e il 6 novembre 1940 San Vito dei Normanni fu bersaglio di un bombardamento aereo,...(leggi tutto)

I NOSTRI PADRI

padre marrazzo.jpg Giuseppe Marrazzo, padre rogazionista, nacque a San Vito dei Normanni nel 1917, sesto di nove figli....(leggi tutto)

LA TRADIZIONE LOCALE

L'ARCOBALENO RICORDA

IMPRONTE ED ISTANTI

Al mare

L'una dopo l'altra,
l'onde del mare
si prostrano ai miei piedi.
Ora so di non essere
un uomo da nulla.

Vito Giuseppe Mele
Il mio cuore in versi, Edizioni Libroitaliano, 2002...(leggi tutto)

L'ARCOBALENO SEGNALA

IL NOSTRO BIMESTRALE COPERTINA XS.jpg
ottobre/novembre 2017

L'ARCOBALENO PROMUOVE

L'ARCOBALENO CONSIGLIA

6 - 5 - 2017
Enzo Nigro (Oltre con Fitto): "Come può far valere i propri diritti chi non può sbattere i pugni ed alzare la voce?"


Persiste ormai da diversi mesi una situazione di estrema precarietà vissuta da diversi ragazzi, con disabilità, cittadini di San Vito dei Normanni.
Sia per coloro che non avendo adeguato sostegno familiare necessitano di un inserimento presso una struttura residenziale, sia altri che per esigenze riabilitative e familiari necessitano di un centro semiresidenziale non si riesce ad ottenere un provvedimento formale che sancisca in modo chiaro ed inequivocabile i loro diritti.
Già da mesi abbiamo denunciato e interrogato l’Amministrazione Comunale e l’ASL circa la situazione di quattro ragazzi ospiti da più di due anni presso una struttura residenziale, accreditata ai sensi del Regolamento Regionale n°4\2007, ai quali a seguito degli ultimi avvicendamenti avvenuti nel 2015 delle figure dirigenziali dell’ASL è stata disconosciuta la compartecipazione al 70% della retta precedentemente riconosciuta.
Ad oggi la situazione, a differenza di quanto avvenuto per situazioni analoghe nel Distretto di Mesagne, ASL BR/4, sanate nel giro di qualche mese e senza soluzione di continuità rispetto alla corresponsione della retta, resta immutata e si paventa sempre più concretamente la possibilità che questi ragazzi possano essere dimessi dal contesto comunitario che ormai vivono come propria famiglia.
Di particolare disagio è anche la situazione di 3 ragazzi disabili che da diversi anni frequentavano il Centro Diurno di Villa Adele a Ostuni.
A seguito della chiusura di questo avvenuta nel mese di gennaio, nonostante i debiti preavvisi dell’ente gestore e l’attivazione dei familiari per provvedere al trasferimento presso analoga struttura, anche in questo caso a tutt’oggi non vi è alcun provvedimento con grave nocumento delle rispettive famiglie oltre che dei ragazzi stessi che vedono vanificato il loro percorso riabilitativo.
Immaginiamo che per questi ultimi la ASL avesse già in bilancio le somme necessarie per la parte di propria competenza della retta giornaliera!
Ci si chiede:
- Qual è l’attenzione che le Istituzioni (Comune e Asl) riservano a questi cittadini?
- Quali sono gli ostacoli così insormontabili (Solo per Ambito BrR/1) che impediscono il giusto riconoscimento dei loro diritti?
Sollecitiamo, per l’ennesima volta, l’Amministrazione Comunale, l’Assessore ai Servizi Sociali a convocare con urgenza i Dirigenti ASL competenti per far si che ai disabili sanvitesi vedano riconosciuti i diritti a loro dovuti.
È inutile inaugurare nuove strutture se non si ha la capacità di garantirne la fruibilità.
LA BUROCRAZIA NON PUO' PERMETTERSI DI CALPESTARE LA DIGNITA’ DELLE PERSONE, SOPRATTUTTO DI QUELLE PIU’ FRAGILI.
Enzo Nigro - Consigliere Comunale Lista "Oltre con Fitto"