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I consiglieri comunali di opposizione di San Vito dei Normanni delle liste civiche di Silvana Errico, hanno inviato al sindaco Alberto Magli due proposte di emendamento del bilancio di previsione per l’anno 2010, già approvato dalla Giunta lo scorso 4 giugno. “Alla luce della situazione di grave crisi economico-finanziaria interna e internazionale- si legge nella proposta- nonché dello stato di disequilibrio tra parte spesa e parte entrata degli enti locali, soprattutto noi amministratori siamo chiamati ad un gesto di concreta sensibilità”. Considerando il dibattito promosso dal Governo sui costi della politica e notando che “lo schema di bilancio, di fatto, non riserva alcuna risorsa al sostegno delle politiche attive del lavoro”, i consiglieri suggeriscono la revisione di due voci del bilancio. In particolare chiedono di operare dei tagli riguardanti i costi della politica, ai quali il bilancio destina 121.640 euro. Tale somma verrebbe impiegata per l’istituzione di una nuova voce di bilancio, “voucher formativi comunali”, ossia dei buoni destinati alla formazione professionale da rilasciare a lavoratori e aziende. Si richiede quindi uno sforzo al sindaco, alla sua Giunta , al Consiglio comunale, perché si impegnino a ridurre i propri compensi a beneficio dello sviluppo economico della città di San Vito.
La seconda proposta si concentra “sulla ingentissima spesa per interessi passivi sostenuta dal Comune di San Vito dei Normanni, pari a ben oltre i 700.000 euro l’anno”. Tale spesa, spiega Silvana Errico, deriva dal fatto che “moltissimi mutui contratti dal Comune hanno tassi di interesse ben superiori a quelli reperibili oggi sul mercato”. La proposta che si rivolge all’Amministrazione è dunque quella di ricontrattare i mutui in essere, puntando ad un risparmio di almeno il 10% delle spese attualmente versate. Il calcolo stimato è quello di un recupero di 76.025 euro, che troverebbero posto in un'altra voce di bilancio, quella del “Consorzio fidi comunale”, attraverso il quale “garantire parzialmente o totalmente finanziamenti bancari destinati ad aziende sane, ma transitoriamente con un rating non sufficiente per accedere al credito bancario mediante le vie ordinarie”. Questa proposta parte dalla constatazione di “una preoccupante difficoltà delle imprese ad accedere al credito a causa della debolezza intrinseca del tessuto connettivo economico”. E lo schema di bilancio- spiegano i consiglieri- “ignora il fatto che moltissime aziende sono a rischio chiusura proprio a causa della difficoltà di accedere al credito”.
Gli emendamenti al bilancio, proposti dai consiglieri comunali mirano dunque a dare respiro e slancio all’attività economica della città di San Vito, attraverso un sostegno concreto ad aziende e lavoratori e con un ridimensionamento delle spesse amministrative del Comune. |