Leonardo Leo (1694-1744), il “cigno” di San Vito
Il 5 agosto 1694 nasceva, a San Vito, Leonardo Leo. Ebbe la sua prima formazione musicale al seguito dello zio materno presso la nostra Chiesa Madre e il Convento dei Domenicani. A quindici anni si trasferì a Napoli (allora capitale) per studiare al Conservatorio della Pietà dei Turchini assieme ai giovani talenti Piccinni e Paesiello. Riuscì a farsi notare alla corte del Re, prima accanto al palermitano Alessandro Scarlatti e poi, alla morte di questo, come primo organista della Cappella Reale. Ricoprì tutti i ruoli di musicista di corte fino ad assumere quello di Maestro della Real Cappella napoletana nel 1744: il 31 ottobre di quello stesso anno morì, mentre suonava il suo clavicembalo.
Scrisse cinquecentoventi opere apprezzate dai più autorevoli nomi della musica dell'epoca e non solo (ancora Wagner ne ricordava la bellezza). I suoi manoscritti sono conservati nelle biblioteche di tutto il mondo (dalla Russia all'America, passando ovviamente dalla nostra Biblioteca). San Vito, oltre al Barocco Festival, gli ha dedicato la piazza e il corso principale, il Liceo Scientifico cittadino ed un monumento.