L'apertura al culto della Basilica di Santa Maria della Vittoria
Nell’ottobre del 1595 venivano aperti per la prima volta i battenti della Chiesa Madre di San Vito, la Basilica di Santa Maria della Vittoria. Data l’impossibilità di ospitare tutti i fedeli nella piccola chiesa di Santa Maria degli Angeli, antica matrice della città, a metà del Cinquecento si era resa necessaria l’edificazione di un nuovo luogo di culto per i sanvitesi. Una spinta propulsiva ai lavori venne dalla vittoria conseguita dalla cristianità unita contro i Turchi a Lepanto: diversi sanvitesi ne presero parte, supplicando Maria di poter ritornare incolumi in patria. Al ritorno dalla battaglia (7 ottobre 1571), il nuovo tempio fu completato e intitolato alla Regina della Vittoria. Questo gigantesco ex-voto dovette essere una vera cattedrale nel deserto: la popolazione sanvitese al tempo ammontava a non più di quattromila anime. L’apertura avvenne, quattrocentoventi anni fa, con la processione di trasferimento del Capitolo dall’antica Chiesa Madre (che da allora fu chiamata Chiesa vecchia o Tempio antico) alla nuova.