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I NOSTRI PADRI

rime giovanni palma xs.jpg Il 14 luglio 1585 nasceva a San Vito dei Normanni Giovanni Palma. Segretario del marchese di ...(leggi tutto)

LA TRADIZIONE LOCALE

L'ARCOBALENO RICORDA

IMPRONTE ED ISTANTI

Al mare

L'una dopo l'altra,
l'onde del mare
si prostrano ai miei piedi.
Ora so di non essere
un uomo da nulla.

Vito Giuseppe Mele
Il mio cuore in versi, Edizioni Libroitaliano, 2002...(leggi tutto)

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IL NOSTRO BIMESTRALE copertina 6 2019.jpg
dicembre/gennaio 2019-2020

L'ARCOBALENO PROMUOVE

L'ARCOBALENO CONSIGLIA

21 - 1 - 2020
La Fondazione Caiolo incontra gli studenti
Il tema è: "I nostri maestri di Pace"

Il racconto dei nostri maestri di pace nelle scuole di San Vito dei Normanni: è rivolto agli studenti l’incontro della Fondazione Lorenzo Caiolo in programma oggi, 21 gennaio, nell’Aula Magna della Scuola Media “Buonsanto” a partire dalle ore 9.00.
L’iniziativa dal titolo “I Nostri Maestri di Pace: Lanza del Vasto, don Tonino Bello, Lorenzo Caiolo” avrà come protagonisti le classi terze della stessa scuola, le seconde classi della Scuola Media “Meo” e la IV e V classe dell’IPSSS “Morvillo Falcone”, sede intitolata a Peppino Impastato di San Vito dei Normanni.
Maestri di pace della nostra comunità e della nostra Puglia: la mattinata vuole essere momento di ulteriore conoscenza sulle tre figure con relatori che illustreranno l’essenza del pensiero di ciascuno di loro. Ancor più vuole essere occasione di protagonismo giovanile attraverso la presentazione da parte degli stessi studenti di elaborati, di vario tipo e genere, che hanno preparato in un percorso scolastico già avviato con i loro docenti.
“Agli insegnanti e ai dirigenti scolastici va il nostro primo grazie – tengono a dire i rappresentanti della Fondazione Caiolo – La loro entusiastica collaborazione è stata essenziale per dare senso alla nostra iniziativa che vuole essere opportunità di formazione didattica e personale per i ragazzi”.
Ciascuna scuola ha infatti preso in esame uno dei maestri in questione e su di lui ha lavorato producendo cartelloni, riflessioni, power point, disegni.
Un prodotto prezioso che sarà presentato proprio in occasione dell'incontro odierno. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Domenico Conte e del dirigente scolastico della scuola media ospitante Pasquale Napolitano, sarà il prof. Ernesto Marinò, già dirigente scolastico ed assessore del Comune di San Vito dei Normanni, a raccontare di Lanza del Vasto filosofo della nonviolenza, avendo compiuto studi approfonditi sulla sua opera; ed ancora si ascolterà il prof. Gianfranco Molfetta dell’Università del Salento relazionare sulla figura di don Tonino Bello del quale continua a divulgare principi e valori attraverso la stessa Fondazione Don Tonino Bello che rappresenta.
La figura del nostro amato prof. Lorenzo sarà introdotta dal canto del coro della “sua” scuola; e sarà la volta delle intense testimonianze delle sue alunne, quelle che oggi frequentano la classe quarta e quinta dell’IPSSS Peppino Impastato, poi le righe piene di emozione di alcuni ex allievi.
Nel corso della mattinata sarà anche annunciato un assai importante atto di solidarietà e di accoglienza che avverrà grazia alla sinergica collaborazione tra Fondazione Caiolo e Fondazione don Tonino Bello: a San Vito dei Normanni sarà infatti ospitata una famiglia di origine siriana o libica che lascia il proprio Paese per i noti motivi di disordini politici e guerra. Si va attivando per essa una grande rete di fratellanza che coinvolge anche le parrocchie e le attività commerciali della città.
Aprirà la mattinata il canto dei Taricata, storico gruppo di pizziche e canti popolari di San Vito dei Normanni, con il brano scritto per Lorenzo Caiolo “Pizzica ancora”.
A chiudere saranno i giochi e l’animazione di Adama Zoungrana Caiolo, figlio del prof. Lorenzo e di sua moglie Rosanna, coordinatore del comitato scientifico FLC e animatore culturale.
La Fondazione Caiolo muove i primi passi. “Non è un caso che si sia voluti partire proprio dagli studenti – dicono ancora i fondatori. I ragazzi hanno sempre rappresentato il centro del mondo di Lorenzo, i suoi più preziosi interlocutori. Tutto il suo impegno di docente e di uomo è stato diretto alla loro formazione e su di loro ha riposto grandissime e ardenti speranze”.

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