11 - 5 - 2020
SI RITORNA A MESSA: ECCO COSA C'E' DA SAPERE
Nella nota della Diocesi disposizioni per processioni e feste
Con una nota indirizzata al clero e ai fedeli, a firma del Vicario generale don Fabio Ciollaro, la Curia Arcivescovile di Brindisi e Ostuni ha disposto,
in vista della ripresa delle celebrazioni con il popolo (18 maggio), che nella nostra diocesi sia recepito e osservato attentamente il Protocollo sottoscritto dalla Cei con i rappresentanti del governo italiano in data 7 maggio 2020.
Nella nota, tra le altre cose, viene precisato che all'ingresso di ogni chiesa deve essere affisso un manifesto con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:
1. il numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza dell'edificio;
2. il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5°C o è stato in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti;
3. l'obbligo di rispettare sempre, nell'accedere alla chiesa, il mantenimento della distanza di sicurezza, l'osservanza di regole di igiene delle mani, l'uso di idonei dispositivi di protezione individuale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.
A partire da lunedì 18 maggio - si legge nella nota - può essere ripristinata la Celebrazione Eucaristica durante le esequie, con la partecipazione dei fedeli secondo il numero di capienza consentito in ogni singola parrocchia e fermo restando il divieto di cortei funebri.
Per quanto riguarda le Feste patronali - si legge ancora - se non è stato già fatto, devono essere disdetti eventuali contratti per i festeggiamenti civili, che sono annullati. Viene mantenuta la parte religiosa, tranne le processioni, e adempiendo tutte le cautele richieste.
E ancora: fino a nuove disposizioni, non sono consentite processioni di alcun genere.
Nella nota si ribadisce anche che il Protocollo prevede già il differimento delle Cresime e che, allo stato attuale, è opportuno anche differire la celebrazione delle Prime Comunioni.
Clicca qui per leggere il testo integrale della nota
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