Vitantonio Stanisci (1894-1981), il poeta analfabeta
Vitantonio Stanisci nacque a San Vito dei Normanni il 31 ottobre 1894. Pur non avendo mai imparato a leggere e a scrivere (era il primo di quattordici figli!), è passato alla nostra storia locale come lu poeta ti paisi. Nella sua vita fu contadino e manovale, adattandosi alle più disparate attività pur di portare a casa il pane: fu proprio per mancanza di lavoro che si mise a “comporre” poesie, che stampava e vendeva, ottenendo qualche compenso da chi lo ascoltava. Erano componimenti - tutti in vernacolo - che fotografavano la vita quotidiana sanvitese, denigrando i vizi o i demeriti ed esaltando le virtù e le doti dei suoi concittadini. Tra i temi più ricorrenti: la cantina, la moglie Caterina (sposata nel 1921, sua inseparabile compagna e con la quale è sepolto) e la morte, guardata con scherzo e riso. Morì nel gennaio del 1981 a Carovigno e ora riposa presso la Tomba Monumentale del nostro cimitero. San Vito gli ha dedicato una via.