APRILE

LA MEMORIA COMUNE

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I NOSTRI PADRI

boemondo.jpg Secondo una tradizione piuttosto attendibile fu Boemondo I d’Altavilla - detto anche il Normanno...(leggi tutto)

LA TRADIZIONE LOCALE

L'ARCOBALENO RICORDA

IMPRONTE ED ISTANTI

Al mare

L'una dopo l'altra,
l'onde del mare
si prostrano ai miei piedi.
Ora so di non essere
un uomo da nulla.

Vito Giuseppe Mele
Il mio cuore in versi, Edizioni Libroitaliano, 2002...(leggi tutto)

L'ARCOBALENO SEGNALA

IL NOSTRO BIMESTRALE Arcobaleno febbraio marzo 2019 xs.jpg
febbraio/marzo 2019

L'ARCOBALENO PROMUOVE

L'ARCOBALENO CONSIGLIA

18 - 3 - 2019
Ordine del giorno sull'enfiteusi
All'approvazione dell'odierna seduta del Consiglio Comunale

All'esame del Consiglio Comunale, convocato per questo pomeriggio alle ore 16,30 presso l'aula consiliare "Prof. Lorenzo Caiolo" del Municipio, vi è anche un ordine del giorno presentato dal gruppo dei Cinque Stelle riguardo all'annosa questione dell'enfiteusi.
Di cosa si tratta? "L’Enfiteusi - spiega in una nota proprio il Movimento Cinque Stelle cittadino - è un diritto reale di godimento su un fondo di proprietà altrui riconosciuto e disciplinato nel nostro ordinamento. L’enfiteuta ha facoltà di godimento pieno sul terreno, ma con l’obbligo di migliorarlo e di pagare un canone annuo. Sebbene il rapporto enfiteutico abbia conosciuto grande diffusione in epoca feudale, e lentamente abbandonato in seguito alla riforma agraria, è tornato alla ribalta dopo che diverse centinaia di famiglie di San Vito, San Michele e Latiano si sono viste richiedere i canoni dai proprietari, nonostante tutti i miglioramenti effettuati, anche sui terreni su cui oggi sorgono abitazioni. L'enfiteusi - si legge ancora nella nota - sta bloccando anche la compravendita di terreni e abitazioni su vaste aree della provincia brindisina. Numerosi sono i casi in cui molti acquirenti stranieri non acquistano terreni e abitazioni delle nostre campagne perché persiste il rapporto enfiteutico".
Per questo, il portavoce dei Cinque Stelle in Consiglio Comunale, Marco Ruggiero, supportato dal Comitato No Enfiteusi, ha presentato un ordine del giorno per sollecitare Regione, Parlamento e Governo ad intervenire celermente sulla questione per richiederne l’abolizione o l’affrancazione equa e non penalizzante per i conduttori.

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