MAGGIO

LA MEMORIA COMUNE

fotina per maggio xs.jpg Ogni anno, la città di Cascia stabilisce un gemellaggio di pace e di fede con una città con c...(leggi tutto)

I NOSTRI PADRI

Max Dentice xs.jpg Il 30 maggio 1916, nei cieli di Coltano di Pisa si consumava una tragedia aerea. Ne era vittima il c...(leggi tutto)

LA TRADIZIONE LOCALE

L'ARCOBALENO RICORDA

IMPRONTE ED ISTANTI

Al mare

L'una dopo l'altra,
l'onde del mare
si prostrano ai miei piedi.
Ora so di non essere
un uomo da nulla.

Vito Giuseppe Mele
Il mio cuore in versi, Edizioni Libroitaliano, 2002...(leggi tutto)

L'ARCOBALENO SEGNALA

IL NOSTRO BIMESTRALE copertina 6 2019.jpg
dicembre/gennaio 2019-2020

L'ARCOBALENO PROMUOVE

L'ARCOBALENO CONSIGLIA

3 - 5 - 2022
FRATELLI D'ITALIA: SAN VITO NON SIA CAPRO ESPIATORIO DELL'INCAPACITA' DI ROSSI


Comunicato stampa del gruppo consiliare Fratelli d'Italia
"È inverosimile quanto sta accadendo relativamente alla questione del nascente Consorzio Ambito Territoriale Sociale BR 1. Come già detto sia durante i lavori della commissione che in Consiglio Comunale, lo stesso consorzio è stato frutto di un artificio frettoloso approvato al fine di evitare il commissariamento dell’Ambito dopo anni di assoluta negligenza da parte delle amministrazioni di Brindisi e di quella passata di San Vito. Avevamo esposto diversi timori fra cui il rischio che lo stesso organo di gestione diventasse un ennesimo carrozzone. Alla luce delle ultime esternazioni che giungono dal comune di Brindisi, capendo bene che il sindaco Rossi abbia necessità di giustificare il proprio fallimento relativo si servizi sociali, considerato che San Vito non merita di diventare il capro espiatorio di nessuno, soprattutto per chi vuole sfruttare questa situazione per finalità elettorali, insieme ad altri gruppi abbiamo sollecitato al Sindaco la necessità di convocare la commissione al fine di fare chiarezza e allo stesso tempo, chiedere una maggiore attenzione sui nostri servizi sociali anche con un potenziamento della struttura per supportare le fasce più deboli della popolazione interessate negli ultimi anni da ulteriori disagi dovuti dalla crisi economica determinata prima alla pandemia e ora dalla guerra. Qualora la situazione non sarà chiarita, saremo pronti a chiedere ufficialmente la revoca della delibera al fine di portare l’Ambito al commissariamento da parte della Regione".