La città di San Vito dei Normanni bombardata
La notte tra il 5 e il 6 novembre 1940 San Vito dei Normanni fu bersaglio di un bombardamento aereo, durante la campagna militare contro la Grecia: si trattò di uno fra i primi raid in Italia durante il secondo conflitto mondiale (allora iniziato da cinque mesi).
Verso le 2 di notte, di ritorno da un analogo tentativo fallito a Brindisi, un bombardiere di fabbricazione inglese sganciò quattro ordigni sul nostro centro abitato, mirando alla mole della Chiesa Madre (che di notte dovette essere scambiata per un hangar). Una prima bomba cadde fra via Caracciolo e via Annunziata, un’altra fra via Caracciolo e via Giudice Sardelli, una terza (inesplosa) arrivò nella camera da letto di un’abitazione di largo Calvario e l’ultima - la più dannosa - cadde in via Mesagne.
L’obiettivo principale dell’azione rimase intatto, ma vi furono delle perdite tra i civili.
Il 7 novembre furono celebrate le esequie e le vittime furono sepolte presso la Tomba Monumentale del cimitero (dove ancora riposano).