Antonio Sardelli (1776-1799), Martire della Repubblica Partenopea
Il 18 aprile 1776 nasceva a San Vito dei Normanni Antonio Sardelli, destinato a diventare uno dei martiri della Repubblica Partenopea (i cui nomi sono tutti incisi su due lapidi poste sulla facciata del Municipio di Napoli).
Antonio, per seguire le orme del padre e conseguire la laurea in dottore in Legge, si era infatti trasferito a Napoli. Lì ebbe modo di frequentare i circoli progressisti. Al momento della proclamazione della Repubblica Partenopea si schierò con i rivoluzionari. Rimase coinvolto negli scontri sul ponte della Maddalena e fu arrestato il 13 giugno 1799. Fu condannato a morte e perciò trasferito a Castel del Carmine dove, insieme all'abate Francesco Conforti ed agli altri condannati, trascorse le ultime ore della sua vita.
La sentenza venne eseguita in Piazza Mercato il 7 dicembre 1799. Antonio Sardelli, un sanvitese che ha scritto il suo nome in una pagina di storia importante, quella della Rivoluzione Napoletana.