La banda musicale
Al 7 febbraio 1834 risale il primo documento con cui si manifesta l'intenzione di formare una banda musicale in San Vito: in questa data, infatti, venne stipulata una convenzione fra Vincenzo Carrone e altri ventidue musicanti, alla presenza del notaio Francesco Rosiello. La banda, poi mutatasi notevolmente nel corso degli ultimi due secoli, aveva il principale scopo di diffondere la musica, sia popolare che colta, accompagnando la vita cittadina nelle principali ricorrenze civili e religiose. Come ancora avviene oggi un po' ovunque nel Sud, la banda enfatizzava con le sue note le processioni (su tutte quelle della Settimana Santa e del Corpus Domini), creava un adeguato clima durante le Feste patronali e segnava il passaggio dei cortei funebri (oggi in misura minore). Fra gli autori sanvitesi di marce per banda si ricordano Vincenzo Rosiello, Antonio Pecoraro e il maestro Palmisano (che scrisse un Addio a San Vito poco prima di morire); fra i musicanti si annoverano il flautista Vito Leo, il bombardino Vincenzo Martino e il figlio clarinettista Domenico.