MAGGIO

LA MEMORIA COMUNE

fotina per maggio xs.jpg Ogni anno, la città di Cascia stabilisce un gemellaggio di pace e di fede con una città con c...(leggi tutto)

I NOSTRI PADRI

Max Dentice xs.jpg Il 30 maggio 1916, nei cieli di Coltano di Pisa si consumava una tragedia aerea. Ne era vittima il c...(leggi tutto)

LA TRADIZIONE LOCALE

L'ARCOBALENO RICORDA

IMPRONTE ED ISTANTI

Al mare

L'una dopo l'altra,
l'onde del mare
si prostrano ai miei piedi.
Ora so di non essere
un uomo da nulla.

Vito Giuseppe Mele
Il mio cuore in versi, Edizioni Libroitaliano, 2002...(leggi tutto)

L'ARCOBALENO SEGNALA

IL NOSTRO BIMESTRALE copertina 6 2019.jpg
dicembre/gennaio 2019-2020

L'ARCOBALENO PROMUOVE

L'ARCOBALENO CONSIGLIA

Antonietta Meo (1930-1937), la santa bambina


Antonietta Meo, nota anche con il nome di Nennolina, è una delle figure di santità più belle dell’ultimo secolo. Pur non essendo mai stata in Puglia (nacque e morì a Roma), è legata strettamente a San Vito dei Normanni: il padre era un sanvitese. Antonietta era una bambina vivace, educata in una famiglia fortemente edificata sui valori morali e la vita di fede. Nella primavera del 1936 si fece male sbattendo il ginocchio su un sasso, nel giardino del suo asilo: le fu diagnosticato un osteosarcoma che la portò alla morte nel giro di un anno e senza più la gamba, il 3 luglio 1937. Durante la sua via crucis chiese di poter ricevere la prima Comunione e scrisse più di cento letterine rivolte a Dio che rivelano una vita di unione mistica davvero straordinaria. Il suo corpo riposa presso la Basilica romana di Santa Croce in Gerusalemme. Questa fanciulla - cui la città di San Vito dei Normanni ha intitolato una via - è stata dichiarata Venerabile da Benedetto XVI nel 2007. Si attende la positiva conclusione del processo di Beatificazione (qualcuno la vorrebbe addirittura Dottore della Chiesa): se elevata agli onori degli altari, diverrebbe la più giovane Santa - non martire - della storia della cristianità.